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Cos’è il Payout Ratio

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Cos’è il Payout Ratio – In questo articolo parleremo del payout ratio, come si calcola e a cosa serve durante la valutazione di un’azienda.

Partiamo subito dalla sua formula.

Ci sono in realtà due formulazioni: la prima partendo dal totale dei dividendi e dividendolo per l’utile netto totale.

Oppure si può fare la stessa operazione ma passando per il dividendo per azione diviso l’EPS, che sarebbe l’utile per azione.

Ma la domanda fondamentale è: E’ meglio avere un payout alto o basso quando valutiamo un’azienda?

In realtà la risposta è: dipende; Dipende da cosa state cercando in un’azienda.

Facciamo degli esempi molto concreti: partiamo per esempio da Amazon.

Amazon ha un pay out dello 0%; cosa vuol dire?

Vuol dire che Amazon non paga alcun tipo di dividendo.

Questo perché Jeff Bezos vuole reinvestire tutto l’utile di Amazon per aumentare ancora di più la sfera d’affari, vuole acquisire nuovi business.

Infatti vedete che nel tempo Amazon si è intromessa in diversi business quello dei libri con Kindle, nello streaming dei video con Amazon Prime Video, insomma ha diversificato molto i propri investimenti per espandere ulteriormente il proprio ramo d’affari.

Quindi in questo caso è giustissimo il fatto che Amazon non paghi alcun tipo di dividendo, perché tutto l’utile serve proprio a finanziare questo processo di espansione che caratterizza la società.

Questa politica, in genere, è comune a tutte le aziende che hanno una forte espansione.

Prendete ad esempio anche Facebook e anche Tesla.

E’ difficile che le compagnie più innovative paghino dei dividendi, o se li pagano, sono molto poco sostanziosi (sotto il 2 il 3 per cento).

Vediamo il secondo esempio, ovvero Apple.

Apple in realtà paga un dividendo, infatti se vedete, il rapporto di payout ratio e del 24%.

Cosa vuol dire? Vuol dire che il 24% dell’utile di Apple viene distribuito ai propri azionisti sotto forma di dividendo.

Questa percentuale non è mai fissa, viene decisa in anno in anno dal consiglio di amministrazione e quindi non dovete prenderla come un dato immutabile.

Con un Pay out al 24%, Apple è in grado di generare un rendimento del dividendo almeno su base annua dello 0,69%.

Quello sull’anno scorso era 0,67%, e dal momento che Apple cresce di anno in anno vuol dire che hanno aumentato il dividendo.

Analizziamo adesso un’azienda che ha un pay out abbastanza elevato, ed è proprio un azienda italiana.

Parliamo di Intesa San Paolo

Questo comunicato è preso proprio dal loro business plan.

Come potete leggere, per il triennio 2018-2021 prevedono una distribuzione di dividendi cash, ovvero in contanti, corrispondenti a un pay out ratio sul risultato netto pari all 85% per il 2018, 80% per il 2019 e 75% nel 2020.

C’è anche una previsione sul 202, il 70%.

Da ciò capiamo che Intesa distribuisce un ottima parte del proprio utile ai propri azionisti.

Questo perché il business bancario è un business tutto sommato stabile, che non ha bisogno di grandi investimenti per espandersi e non mira nemmeno troppo ad espandersi in realtà.

Semplicemente genera ogni anno profitti e per remunerare i propri azionisti decide di distribuirli quasi totalmente.

Però Intesa vuole lanciare un altro importante messaggio, ovvero che sta puntando ad aumentare l’utile anno dopo anno.

Infatti non vuole diminuire il dividendo diciamo in cash, che di solito per Intesa è 19 centesimi per azione, vuole dare lo stesso dividendo ma diminuendo il payout.

L’unico modo se riguardate le formule sopra, è proprio quello di aumentare l’utile.

Quindi l’utile aumenta, il payout diminuisce e se le due cose sono bilanciate può essere che il dividendo non venga toccato, ma la società riesca a remunerare i propri azionisti e al tempo stesso investire sempre di più nella propria espansione.

Alcuni potrebbero fare una domanda di questo tipo:

E‘ possibile che a parità di payout ratio potremmo avere dei dividendi molto diversi tra loro?

La risposta è sì.

Questo capita quando il P/A ratio, cioè il rapporto tra il prezzo dell’azione e l’utile per azione è molto diverso.

Vi faccio due esempi tutti italiani.

Il primo è quello di Ferrari.

Ferrari ha un pay out di circa il 41 per cento e con questo pay out riesce a generare un dividendo che è di circa lo 0,60 per cento.

Però Ferrari a un P/A di 46 quindi è molto cara; paghiamo l’azienda 46 volte il valore degli utili al prezzo nominale.

Vediamo invece Generali Assicurazioni.

Generali ha un pay out del 43% quindi molto simile al 41% di Ferrari, ma questo 43 per cento di pay out riesce a generare un dividendo del 7,13 per cento.

Capite che la differenza è notevole; abbiamo un payout molto simile ma il dividendo molto diverso.

Come si spiega questa cosa? questa cosa si spiega con il P/A ratio.

Generali ha un P/A Ratio di appena 13, mentre ricordo che Ferrari aveva un P/A Ratio di 46.

Quindi stiamo pagando l’azienda meno cara e il dividendo in percentuale sarà più alto a parità di pay out, proprio perché noi stiamo pagando di meno un’azienda che produce lo stesso pay out.

Quindi in questo caso, se il vostro obiettivo sono i dividendi Generali è molto meglio di Ferrari.

nota: nell’immagine Generali, quando in basso a destra vedete generali dividendo 3,67%, questo significa che Generali ha il dividendo diviso in due,

Sostanzialmente l’anno scorso ha generato un 7% di dividendo, quello di quest’anno è stato il 3,67 perché ha pagato solo la prima cedola, la seconda dovrebbe pagare l’anno prossimo, ma questa è una piccola curiosità.

CONCLUSIONE: meglio un pay out alto o basso?

La risposta è dipende: dipende da cosa cercate in un’azienda.

Se puntate molto sul capital gain cioè, dal guadagnare dall’aumento del prezzo dell’azione, il pay out è meglio basso, in modo tale che l’azienda possa reinvestire totalmente l’utile per farne ancora di più negli anni seguenti, come nel caso di Amazon o Facebook.

Se invece volete un’azienda che vi paghi un dividendo tutti gli anni, è meglio avere un pay out un pò più alto, in modo tale che riusciate a prendere beneficio di una buona parte dell’utile che genera l’azienda.

Poi, se, come nel caso di Generali, riesce a darvi un dividendo del 7 per cento usando appena il 43 per cento dell’utile d’esercizio, questo è un dato veramente ottimo perché l’azienda ha comunque è le risorse per espandersi negli anni successivi ma riesce a darvi un dividendo che non è niente male.